Next Land: mille ragazzi a Torino sperimentano nuova didattica - Svetatour Percorsi Scuola

Next Land: mille ragazzi a Torino sperimentano nuova didattica

Dai quartieri torinesi Aurora, Barriera di Milano e Lucento parte la sperimentazione di una didattica innovativa che si svolgerà nei musei, nelle università, nelle aziende, negli spazi aperti, oltre che in digitale.

Si chiama Next-Land, è rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado ed è un percorso biennale sulle materie Stem, scienze, tecnologia, ingegneria e matematica.

Il focus è far vivere ai ragazzi le arti e le scienze in prima persona, con un approccio esperienziale.


Coinvolgerà 1.000 studenti di 6 scuole. Next-Land è nato in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’educazione dell’Università di Torino, il Politecnico di Torino, l’Istituto di Fisica nucleare, l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, l’Unione Industriale e con la partecipazione dei musei cittadini.

Il progetto, ideato dall’associazione di promozione sociale Next-Level e sostenuto da Fondazione Vodafone Italia, Compagnia di San Paolo, Fondazione Crt, Camera di Commercio, accompagna i ragazzi fino alla scelta della scuola superiore, da settembre 2020 fino a dicembre 2021.



Il metodo.

I laboratori sono il frutto di una co-progettazione tra docenti, ricercatori, imprenditori e musei dall’anima fortemente pratica, con approfondimenti in digitale che hanno permesso ai tutor di seguire i ragazzi anche in questa situazione di emergenza dettata dal Covid-19 e che permetteranno a tutte le scuole italiane di applicare il “metodo Next-Land” all’interno della propria didattica.

“Next- Land è stato progettato prima dell’emergenza sanitaria – spiega Fabrizio Manca, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Piemonte – e si è progressivamente evoluto e rimodulato sulla nuova situazione di contesto, testimoniando anche in questo modo la propria essenza di didattica sperimentale flessibile”.

In una situazione in cui tutta la didattica si sta riprogrammando e rigenerando, il progetto si delinea come un tassello importante per le fasce più deboli della popolazione scolastica, in questo momento ulteriormente vulnerabili. “L’obiettivo fondante – conclude Manca – era e resta lo sviluppo delle discipline tecniche attraverso i processi creativi, con particolare attenzione alla popolazione femminile. Nella nuova formula sono state efficacemente differenziate le modalità operative, logistiche e di cronoprogramma e si sono individuate varie soluzioni di sviluppo sul campo”.


Un circolo di sostegno virtuoso.

La scuola italiana in questo momento non può affrontare da sola la sfida di accrescere le competenze degli studenti, portandoli a proseguire gli studi oltre l’assolvimento dell’obbligo e facendoli appassionare allo studio di materie tecnico-scientifiche spesso ritenute poco avvincenti, soprattutto in quartieri marginali come quelli torinesi coinvolti nel progetto, in cui si trova la percentuale più bassa di laureati della città.

Next-Land ha provato a trovare una soluzione, anche grazie alla collaborazione con i servizi di orientamento di Regione Piemonte e con la Fondazione Agnelli, che si occuperà di valutare su un campione di 2000 studenti il risultato finale.

«Convincere gli studenti, in particolare le ragazze, a proseguire gli studi approfondendo le discipline scientifiche è un’azione di sistema e per questo abbiamo messo insieme il meglio offerto dalla ricerca, dalla cultura, dall’imprenditoria e dalle scuole. Sarà la Fondazione Agnelli a valutare, su un campione di 1.000 studenti, se il metodo di Next-Land funziona», spiega Caterina Corapi, presidente di Next-Level.

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