In queste settimane abbiamo intervistato diversi insegnanti, ed è emerso come il nuovo modo di insegnare tramite la tecnologia della “Didattica a Distanza” porti a delle difficoltà: mantenere attivi gli studenti, supportare i colleghi, cercare di offrire assistenza e informazioni continue che spesso gli studenti non hanno, fornire mezzi appropriati e famiglie che spesso non riescono a dare il giusto supporto.
Per i ragazzi, questa modalità di studio, che implica la mancanza del confronto diretto in classe con gli insegnanti con la consapevolezza di dover sostenere a breve gli esami, genera ansia.
E’ arrivato un metodo rivoluzionario che insegna come memorizzare e apprendere più velocemente con la tecnica delle “Mappe Mentali”, con Strategie per rendere lo studio più efficace garantendo l’assimilazione a lungo termine.
Una mappa mentale è una forma di rappresentazione grafica del pensiero teorizzata dal cognitivista inglese Tony Buzan, a partire da alcune riflessioni sulle tecniche per prendere appunti. Il fine consiste nell’implementare la memoria visiva e quindi la memorizzazione di concetti e informazioni, quando si vuole richiamarle alla mente.
Per la nostra mente la chiarezza significa sapere cosa fare; diversamente se si presentano tante opzioni da valutare entra in uno stato di blocco e sceglie l’opzione che richiede meno sforzo, che purtroppo è quasi sempre quella meno strategica.
La mappa mentale ci aiuta ad avere delle procedure chiare e condivise, in modo da potere agire con il pilota automatico nella vita quotidiana, e in particolar modo nello studio e sul lavoro.